Capacità polmonare totale: come si classificano i volumi? Quali sono i valori normali?

I volumi polmonari sono delle grandezze fisiche che riguardano la respirazione e vengono calcolate con la spirometria: questo è un esame che serve per misurare la respirazione e i valori che la costituiscono, avviene grazie ad un oggetto chiamato spirometro. E’ importante effettuare controlli periodici per sapere il proprio livello di capacità polmonare e prevenire eventuali diagnosi negative. Ma come si possono comprendere i volumi? Come vengono classificati? Quali sono i valori che si definiscono ‘normali’ e nella media?

I polmoni: cosa svolgono e come sono composti

I polmoni sono degli organi fondamentali che permettono la respirazione negli esseri umani e in quasi tutti gli animali vertebrati. In particolare nei polmoni avviene lo scambio dei gas che si inalano e che, una volta arrivati ai polmoni, convertono l’ossigeno in anidride carbonica. Gli unici vertebrati che non respirano attraverso l’uso dei polmoni sono la maggior parte dei pesci che hanno invece le branchie.

Nell’uomo l’aria entra dal naso o dalla bocca e arriva fino ai bronchi che poi si aprono nei polmoni. Questi occupano quasi del tutto lo spazio nella cavità toracica che funge da protezione. Purtroppo, essendo degli organi tanto importanti quanto delicati, sono soggetti a numerose malattie ed infezioni come il cancro polmonare (che può essere scatenato anche dal fumo) o l’enfisema.

Capacità polmonare: cosa significa e come si misura

Con ‘capacità polmonare’ si intendono le diverse somme dei volumi polmonari. Fanno parte la capacità vitale,  capacità polmonare totale, capacità inspiratoria e la capacità funzionale residua.

Esistono due tipologie di volumi polmonari: i volumi statici e quelli dinamici. I volumi statici si possono misurare con atti di respirazione molto lenti mentre i volumi dinamici con atti respiratori veloci.

I volumi polmonari statici si dividono a loro volta in:

  • Volume corrente, che misura la quantità d’aria che arriva agli alveoli.
  • Volume di riserva inspiratorio, che misura la quantità massima di aria che può essere trattenuta in una singola respirazione.
  • Volume di riserva espiratorio, quantità massima di aria che viene espulsa da un’espirazione.
  • Volume residuo, che conta l’aria rimanente nei polmoni dopo l’espirazione.