Come fare l’olio piccante: ecco quanto peperoncino serve e per cosa usarlo

L’olio al peperoncino è un condimento molto semplice da preparare che necessita di alcune semplici regole da seguire per avere la sicurezza di preparare un alimento privo di sostanze nocive e batteri.

Quest’olio piccante preparato con l’aggiunta del peperoncino, può essere utilizzato per dare un sapore speziato a una pasta, per insaporire carni e verdure oppure per condire delle bruschette. La preparazione può avvenire utilizzando i peperoncini freschi appena raccolti o in alternativa, quelli secchi.

La ricetta con peperoncini essiccati

La ricetta per la preparazione dell’olio con i peperoncini essiccati è molto semplice. Se invece, desideri utilizzare quelli freschi è importante lavarli, asciugarli bene e sbollentarli per un paio di minuti in aceto al 6% di acidità, lasciandoli asciugare completamente prima di aggiungere l’olio. Questo passaggio è necessario per evitare di correre il rischio del botulino.

Il tempo di preparazione non è eccessivo: bastano 10 minuti più il tempo necessario di essiccazione dei peperoncini. Per la preparazione invece, occorrono:

  • 500 ml di olio extravergine di oliva;
  • 4/5 peperoncini piccanti.

Questo condimento piccante è molto semplice da preparare. La sua qualità dipende dalla qualità dell’olio utilizzato, che deve essere un prodotto tipico del meridione con un gusto deciso e forte che si abbini perfettamente al peperoncino. Per la preparazione dell’olio, occorre lavare e asciugare i peperoncini, mettendoli ad essiccare in forno a 80°C per qualche ora. I tempi possono variare in base alle dimensioni del peperoncino. Quando saranno pronti si sbricioleranno tra le mani. Se possiedi un essiccatore puoi utilizzarlo per ottenere una migliore qualità del sapore evitando di cuocere i peperoncini e lasciandoli solamente essiccare al punto giusto.

Per la sicurezza della ricetta e la buona riuscita dell’olio, è necessario che i peperoncini siano ben essiccati in modo da evitare possibili rischi per la salute e la formazione di muffe nella conserva. Dopo avere essiccato i peperoncini, lasciali raffreddare in un luogo asciutto. Appena saranno freddi mettili in una bottiglia di vetro con chiusura ermetica e sterilizzata. Versa l’olio extravergine e riponi la bottiglia in un luogo asciutto della tua casa, fresco e lontano da fonti luminose. Lascia riposare per una settimana circa la conserva, prima di utilizzarla in modo che l’olio possa assorbire il giusto piccante.

Consigli utili per la preparazione

L’olio di peperoncino piccante lo si può personalizzare e aromatizzare in vari modi, utilizzando anche spezie o erbe aromatiche. Il numero di peperoncini da utilizzare è soggettivo, dipende molto da quanto vuoi che il tuo olio sia piccante. Utilizza varietà e quantità di peperoncini che più preferisci in modo da personalizzare la tua preparazione.

Puoi arricchire il tuo olio anche aggiungendo degli aromi come il rosmarino. E’ importante che anche le erbe siano completamente essiccate oppure se desideri utilizzarle fresche è necessario che siano prima sbollentate in aceto e lasciate asciugare completamente. Queste piccole regole sono utili per fare sì che il tuo olio sia sicuro e che non si formi il botulino, pericoloso per la salute. Ricorda inoltre, che l’olio teme la luce quindi utilizza solo bottiglie di vetro scure o rivestile con della carta stagnola.

Come preparare l’olio con i peperoncini freschi?

Se decidi di utilizzare dei peperoncini freschi ricorda di aggiungere nella ricetta l’aceto, che grazie alla sua acidità impedirà la formazione del botulino e renderà sicura la tua ricetta. Dopo aver lavato bene i peperoncini sbollentali in acqua e aceto.

In alternativa, puoi utilizzare il sale un altro ingrediente che protegge la conserva dal rischio del botulino. Puoi decidere di lasciare i peperoncini freschi sotto sale per un giorno intero. Il tempo sotto sale è necessario per sanificare e fare perdere l’acqua.

In ogni caso, il consiglio è quello di utilizzare olio extravergine d’oliva a freddo. Basterà attendere 7/10 giorni affinché l’olio si insaporisca a sufficienza, senza bisogno di aumentare la temperatura. Scaldare l’olio per accelerare il processo oltre ad aromatizzare può provocare la perdita della qualità del condimento.

L’olio non compie alcuna azione antibatterica, per cui i frutti o le verdure utilizzate per la preparazione delle conserve necessitano di essere prima trattati per eliminare l’eventuale presenza di batteri. L’essiccazione, infatti è uno tra i metodi che sembra essere più sicuro in quanto può aiutare ad evitare il rischio di sviluppare il botulino. Nel caso in cui si volessero utilizzare frutti freschi è sempre consigliato sanificarli lasciandoli sbollentare per 15-20 minuti, in una soluzione di aceto con un’acidità di almeno il 5% e acqua, in parti uguali. Ricorda anche di usare vasetti o bottiglie in vetro che siano sterilizzate.