Esenzione 040: quali soggetti copre? Con quali prestazioni si può richiedere?

Nel nostro Paese circa il 10% delle nascite avviene prima del termine stabilito della 37esima settimana di gestazione. Dare alla luce un bambino prima del termine della gravidanza può avere alcune conseguenze, tra cui la difficoltà per il neonato di adattarsi e complicazioni che possono diventare gravi per le quali è necessario avere un’assistenza sia in termini economici che sanitari.

A tale proposito il SSN ha dato la possibilità a tutti i neonati prematuri di usufruire di un’esenzione attraverso la quale viene garantita un’assistenza per tutta una serie di prestazioni che vengono erogate in modo gratuito alle famiglie, che consentono al piccolo di avere tutte le cure necessarie.

Cosa comprende l’esenzione 040? A chi si rivolge?

L’esenzione 040 riguarda i primi tre anni di vita dei neonati prematuri che hanno diritto a ricevere un supporto per le prestazioni sanitarie relative al monitoraggio delle patologie cui sono affetti, alle complicazioni, alla riabilitazione e alla prevenzioni per eventuali possibili aggravamenti.

L’esenzione 040 copre infatti, le visite specialistiche e le spese sostenute dalla famiglia del neonato per l’acquisto dei farmaci cosiddetti di “fascia A” ed esclude quelli di “fascia C”, per i quali laddove necessario (e se si possiedono i requisiti necessari) può essere richiesta l’esenzione per reddito.

Come si ottiene l’esenzione?

Per ottenere l’esenzione occorre richiedere un certificato nel quale viene attestata la patologia invalidante. Tale certificato, stampato su carta, viene rilasciato dalla struttura ospedaliera o da un medico specialista, in ambulatorio. Non appena vengono formalizzate le dimissioni del piccolo, è consigliabile che i genitori richiedano il rilascio del certificato direttamente all’ospedale in cui è avvenuto il ricovero.

Con questo certificato è necessario recarsi presso la propria ASL di appartenenza per ottenere l’esenzione. Verrà rilasciata una nuova tessera sanitaria sulla quale risulterà annotato il codice di esenzione. Si consiglia di portare con sé la tessera sanitaria del bambino, in tutte le visite perché può essere che venga richiesta l’esibizione per accertare la correttezza del codice di esenzione apposto sulla prescrizione.

La Carta dei diritti del bambino nato prematuro

Grazie all’impegno di neonatologi, ginecologi, e associazioni di genitori viene approvata dal Senato italiano, nel dicembre del 2010 la Carta dei diritti del bambino nato prematuro che rappresenta un passo molto importante per fare riconoscere alle istituzioni i diritti del bambino nato prima del tempo, che deve essere considerato una persona e quindi, bisognoso di cure e attenzioni.

Attualmente grazie all’impegno dei medici, i bambini prematuri vengono assistiti durante il loro percorso di vita attraverso una serie di agevolazioni e l’istituzione da parte del servizio sanitario nazionale dell’esenzione 040, che dà diritto a usufruire a una serie di prestazioni a titolo gratuito.

I bimbi prematuri sono dei neonati ad alto rischio perché nati prima del tempo previsto dalla gravidanza. Secondo la medicina si individuano tre tipologie:

  • i bambini nati quasi al termine tra la 37^ e 39^ settimana che possono andare incontro a lievi conseguenze;
  • i bambini tardivi che nascono nella 35^ o 36^ settimana;
  • i bambini prematuri gravi che nascono prima della 28^-30^ settimana.

Quali sono i diritti del neonato prematuro?

All’interno della carta dei diritti vi è un decalogo che esprime un riconoscimento sostanziale giuridico, per i bambini nati prematuri e per tutti bimbi in generale. Nello specifico:

  • articolo 1: secondo questo articolo un bimbo prematuro deve essere considerato una persona;
  • articolo 2: secondo questo articolo tutti i bambini hanno il diritto di avere un’assistenza che gli garantisca sicurezza e benessere, in tutte quelle circostanze che possono essere un rischio;
  • articolo 3: secondo questo articolo il neonato prematuro ha diritto a ricevere supporto e a ogni tipo di trattamento necessario per il suo stato di salute, terapie che possano dare sollievo al dolore. In particolare ha diritto alla presenza dell’affetto dei propri genitori;
  • articolo 4: secondo questo articolo il bambino deve avere diritto a un contatto continuo con la propria famiglia che lo accudisce;
  • articolo 5: secondo questo articolo ogni neonato prematuro necessita del latte materno durante il ricovero e di essere allattato al seno della madre. Ogni altro alimento deve essere prescritto come alimento complementare;
  • articolo 6: secondo questo articolo il neonato ricoverato ha diritto ad avere genitori che siano sempre informati in modo comprensibile sull’evoluzione delle sue condizioni e scelte terapeutiche;
  • articolo 7: secondo questo articolo il neonato ha diritto ad avere genitori che siano sostenuti nelle nuove competenze genitoriali;
  • articolo 8: secondo questo articolo il neonato ha diritto a delle cure post ricovero attraverso un piano personalizzato di assistenza, condiviso con la famiglia che preveda dopo le sue dimissioni, un coinvolgimento dell’équipe che lo ha curato dalla nascita;
  • articolo 9: secondo questo articolo il neonato ha diritto a ricevere cure riabilitative e sostegni sociali, psicologici ed economici;
  • articolo 10: secondo questo articolo la famiglia del neonato ha diritto a vedere soddisfatti i propri bisogni speciali attraverso la collaborazione con istituzioni ed enti preposti sul territorio.