Metodo Sanger: a cosa serve? Che tecnica di sequenziamento è?

Metodo Sanger, in che cosa consiste? Chi l’ha inventato e a quale scopo? Per rispondere a queste domande è opportuno, prima di tutto, sapere che cos’è il DNA e qual è il suo ruolo nello sviluppo della Vita. Infatti, è grazie al DNA e ai geni che contiene, oltre che all’ordine ben preciso in cui questi si dispongono, se ogni individuo vivente è come è. Nel DNA sono scritte tutte le informazioni genetiche di ogni individuo. Pertanto, qual è lo scopo del sequenziamento del DNA? Come si fa con il metodo Sanger? Continua a leggere questo articolo per scoprirlo.

Metodo Sanger, chi l’ha inventato?

Prima di capire a cosa serve sequenziare il DNA, bisogna sapere che questo è formato da degli elementi specifici. Questi si chiamano nucleotidi e sono composti dalle basi azotate, che costituiscono i cosiddetti acidi nucleici. Esistono quattro tipi di questi elementi:

  • Adenina, comunemente indicata con la lettera A;
  • Timina, che si indica con la lettera T;
  • Guanina, caratterizzata dalla lettera G;
  • Citosina, indicata più semplicemente con la lettera C.

Al giorno d’oggi, il sequenziamento del DNA è possibile attraverso diverse tecniche. Una delle più famose e utilizzate, dagli scienziati di tutto il mondo, è proprio quella che prende il nome da Frederick Sanger. Egli fu un chimico britannico, vincitore di ben due premi Nobel. Il secondo di questi prestigiosi riconoscimenti lo vinse nel 1980, proprio grazie alla raffinata tecnica di sequenziamento del DNA da lui ideata.

A cosa serve il metodo Sanger

Come abbiamo visto, quando si parla del metodo di sequenziamento ideato da Sanger, ci si riferisce a una tecnica ben precisa. Questa permette di determinare con estrema precisione quale sia l’ordine, ovvero la sequenza, in cui sono disposti i nucleotidi delle basi azotate, nelle molecole di DNA. Però a cosa serve stabilire l’ordine in cui questi elementi sono ordinati? Come si sa, è proprio questo aspetto, a determinare che tipo di organismo si sta analizzando. Non solo: l’analisi del DNA permette di identificare anche diverse caratteristiche e proprietà di tale organismo, comprese le sue patologie genetiche.

Cosa si ottiene al termine del sequenziamento con il metodo Sanger? La catena di basi azotate che ne deriva, che si riassume con le lettere iniziali delle stesse. In poche parole, si può generare un elenco dalla lunghezza variabile a seconda della complessità e della completezza del DNA analizzato. Il genoma dell’organismo preso in esame, dunque, si presenterà come una lunga stringa in cui le quattro lettere A, T, G e C si ripetono e alternano.