Raffreddore nei bambini: cosa può provocarlo e quali sono i sintomi

Il raffreddore è un virus che ha una durata variabile, soprattutto in base ai soggetti che lo contraggono e può essere contrastato in diversi modi.

Sembra che esistano oltre 100 tipologie di virus differenti che provocano il raffreddore, specialmente nei bambini che sono i soggetti più fragili e colpiti, soprattutto perché l’ambiente scolastico è uno di quelli in cui può circolare maggiormente.

Tra i rimedi naturali per supportare il sistema immunitario dei bambini e quindi aiutarli a prevenire o lenire i sintomi da raffreddamento, vi sono ad esempio gli integratori alimentari in grado di rinforzare il sistema immunitario.

Comparsa e sintomi del raffreddore nel bambino

I bambini giocano spesso all’aria aperta, anche in inverno, e sia a scuola che in altri ambienti condivisi si trovano spesso a stretto contatto fra di loro: non stupisce, quindi, che siano quelli che più spesso vanno incontro al raffreddore, stagionale e non. Quando fa freddo, in particolar modo, le ciglia delle mucose che hanno il compito di respingere virus e materiali estranei funzionano di meno, per cui è più facile contrarre influenze a carico dell’apparato respiratorio.

La prima sintomatologia, la più nota, è proprio a livello delle mucose nasali, e il bambino lamenta naso chiuso o con produzione di muco. Un fastidio che spesso di notte può portare a un riposo parziale disturbando il sonno, in special modo se si tratta di un bimbo molto piccolo che ancora non ha imparato a soffiare il naso. Seguono starnuti, tosse, stanchezza e in alcuni casi anche mal di testa.

Una delle conseguenze più diffuse può essere legata alla comparsa di otiti, laddove l’infiammazione passa alle orecchie, ma in linea generale si tratta di un virus che permane principalmente nelle alte vie respiratorie interessando di rado quelle più basse.

Come lenire o limitare la sintomatologia

La prima cosa da fare è, ovviamente, tenere il bambino al caldo, soprattutto se presenta un rialzo della temperatura. Ciò non va fatto in maniera eccessiva, nemmeno d’inverno, quindi il piccolo non dovrebbe mai sudare poiché troppo coperto.

Un altro aspetto molto importante a cui prestare attenzione è l’alimentazione, che dovrà prevedere l’assunzione di alimenti ricchi di vitamine che possono aiutare a prevenire o anche a combattere i sintomi legati al raffreddore.

È il caso della frutta, specie quella con la buccia (uva e mirtilli in primis) e degli ortaggi: i pomodori, i kiwi, le arance, i broccoli sono solo alcuni degli alleati che possono contribuire a limitare l’ossidazione delle cellule coadiuvando il sistema immunitario. Fondamentale è anche lo zinco, che promuove la produzione di linfociti.

Oltre all’alimentazione deve essere anche curato lo stile di vita del bambino, inducendolo a lavare spesso le mani, specie quando fa rientro a casa. Inoltre, sempre per quanto concerne la temperatura in casa, un fattore che può esacerbare i fastidi del raffreddore è proprio l’aria secca che tende a diffondersi quando si accendono i riscaldamenti: un ambiente correttamente umido favorisce l’espulsione eventuale del muco e aiuta a respirare meglio. Il bambino va sempre tenuto idratato e quindi incoraggiato a bere molto al fine di reintegrare i liquidi, specie in presenza di febbre.

Un latte caldo con il miele è uno dei rimedi più diffusi che possono lenire il fastidio, oltre a costanti lavaggi nasali con soluzioni ipertoniche naturali secondo i consigli del pediatra.