Fiocchi d’avena: che nutrienti hanno? Quanto mangiarne al giorno?

L’avena è un cereale ricco di fibre che viene consigliato dai nutrizionisti come alimento da integrare nella propria dieta per aiutare a regolare i livelli di colesterolo nel sangue, in caso di depressione, ansia e nervosismo. In cucina ci sono tantissimi modi per utilizzare i fiocchi di avena, gustose ricette che vedono anche l’utilizzo della farina di avena. 

Questi piccoli fiocchi possono avere importanti proprietà benefiche per la nostra salute e vengono consumati da coloro che desiderano perdere peso, per aiutare a contrastare problemi di stomaco, per i possibili effetti benefici che sembrano essere in grado di rilasciare sulla pelle, sui capelli, unghie.

Il consumo ponderato di questo superfood può portare ad avere maggiore energia, proteine e un senso di sazietà. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di questo cereale, che nutrienti possiede e in che quantità consumarlo.

Proprietà e possibili effetti benefici

Diversamente da altri cereali che si trovano in commercio, come il frumento e l’orzo, l’avena anche se lavorata mantiene intatta crusca e germe, che sono le parti del chicco che contengono la maggior parte dei nutrienti e delle sostanze che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sul cuore.

L’avena contiene il “betaglucano” una fibra solubile che funziona come fosse una spugna. Quando arriva nell’intestino intrappola il colesterolo contenuto negli alimenti in un gel appiccicoso che attraversa l’intestino senza essere assorbito. Il consumo dell’avena è molto utile in caso di stati depressivi, nervosismo, insonnia o esaurimento.

I chicchi contengono amido, carboidrati, proteine, grassi e all’interno si trova una buona quantità di lecitina. Inoltre, sono presenti vitamine del gruppo B, calcio, fosforo, enzimi, vari oligoelementi e l’avenina, con un possibile effetto tonificante, energizzante e riequilibrante del sistema nervoso.

Gli esperti ne consigliano il consumo a coloro che soffrono di stress e cali di attenzione, agli studenti durante il periodo degli esami, agli sportivi, alle mamme in fase di allattamento. Essendo facile da digerire è anche consigliato durante i periodi di convalescenza, a chi soffre di gastrite, colite e disturbi di digestione. Poiché contiene pochi glucidi può essere consumata dai diabetici.

I fiocchi d’avena che nutrienti possiedono?

I fiocchi di avena, come abbiamo visto, possono avere delle possibili proprietà che sembrano essere in grado di rilasciare possibili effetti benefici sul nostro organismo. Ciò è dovuto alla presenza al loro interno di una serie di nutrienti. In particolare:

  • fibra alimentare: che è un possibile rimedio naturale che può essere utile per aiutare a contrastare i disturbi gastrointestinali, in quanto forma uno strato di protezione sulla mucosa gastrointestinale, impedendo agli acidi contenuti nello stomaco di aggredire la mucosa. Possono essere considerati dei riempitivi che possono aiutare a stimolare il senso di sazietà. La DGE raccomanda un’assunzione giornaliera di 30g di fibre alimentari;
  • betaglucano: che può aiutare a contrastare elevati livelli di colesterolo presenti nel sangue;
  • vitamine B1 e B2: che possono aiutare a rendere i capelli più brillanti, la pelle e le unghie più pulite;
  • rame: che può aiutare a stringere il tessuto connettivo;
  • zinco: responsabile della formazione delle proteine e della divisione cellulare.

Quando mangiare i fiocchi d’avena e in che quantità?

La farina d’avena è un ottimo riempitivo e per questo viene suggerita come alimento da inserire all’interno di regimi alimentari ipocalorici e diete dimagranti. Se consumi una porzione di porridge a colazione, con molta probabilità fino ora di pranzo non sarai assalito da attacchi di fame improvvisa. Ciò è legato alla proprietà saziante dei fiocchi di avena.

Può essere utile consumare questo alimento a colazione per soddisfare al meglio il tuo fabbisogno energetico e rimanere allo stesso tempo in forma, grazie alle possibili proprietà benefiche di questo cereale. Il modo più conosciuto per mangiare questi fiocchi è il porridge oppure sotto forma di farina di avena.

Per la preparazione di un gustoso porridge occorre mettere l’avena nel latte o nell’acqua bollente e portare a ebollizione. Se vuoi puoi anche decorare il porridge aggiungendo della frutta, noci o bacche. In alternativa puoi aggiungere dei semi di chia. Una porzione di porridge contiene circa 40-50 g di fiocchi di avena che corrispondono all’incirca a 5-6 cucchiai di fiocchi di avena.

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