Fiore da stornelli e da tisane: quali sono i benefici della gaggia? Ha delle controindicazioni?

L’assunzione quotidiana di tisane preparate con i fiori dovrebbe diventare un’abitudine da parte di tutti perchè i benefici che se ne possono trarre sono davvero molti e da non sottovalutare. Se, infatti, da un lato sono davvero molti gli effetti positivi che queste possono dare (depurano, disintossicano, sgonfiano, drenano… a seconda di ogni specifico prodotto), le controindicazioni sono praticamente nulle ad eccezione dei singoli casi specifici di allergia o ipersensibilità, se l’uso che se ne fa è corretto e segue le indicazioni date.

Non si deve, poi, dimenticare che sono molto gustose e saporite e che possono diventare un momento in cui dedicarsi a se stessi, coccolarsi e rilassarsi. La loro preparazione è semplice e veloce (basta lasciare in infusione per alcuni minuti l’acqua calda con i fiori o una loro miscela, per poi gustare la bevanda, sia calda, sia tiepida, sia fredda in base ai gusti personali). Per non andare ad introdurre delle calorie aggiuntive, si consiglia, inoltre, di non aggiungere zucchero, miele o altri dolcificanti anche perchè il loro gusto così caratteristico non lo giustifica.

Molti sono i fiori presenti in commercio per la preparazione di gustose e benefiche tisane, ognuna con uno suo preciso effetto curativo. E’ possibile preparare la bevanda con un solo tipo di prodotto o con una sua miscela che può essere consigliata e bilanciata da un erborista esperto e formato.

Cos’è la gaggia

La gaggia è il fiore della pianta dell’acacia che, insieme alle foglie, viene utilizzata per la preparazione di ottime tisane in grado di agire primariamente sul sistema immunitario, così da contrastare gli stati febbrili e influenzali. Ha un sapore molto particolare, tipicamente amarognolo, che si ritrova anche nel ben più famoso miele.

I benefici che si possono ottenere con la gaggia

La tisana preparata con i fiori e le foglie della gaggia ha effetto sia curativo sia preventivo. Può, perciò, essere utilizzata sia quando i primi malanni iniziano a presentarsi, sia per rafforzare le proprie difese immunitarie in previsione del cambio di stagione e dei primi freddi. E’ anche per questo motivo che la tisana preparata con i fiori di gaggia è consigliata anche per i bambini che, per la loro piccola età, non hanno ancora creato un sistema immunitario e difensivo completo e sono, per questo motivo, ancora estremamente fragili. A tutti gli effetti questi fiori vengono considerati come un prodotto curativo anche per le sue proprietà antinfiammatorie delle vie respiratorie, sia quelle alte (quindi il naso), sia quelle profonde (perciò bronchi e polmoni in particolare). Non è da dimenticare neppure l’effetto antidolorifico associato perchè il raffreddore tende ad infiammare le mucose delle narici che, proprio grazie a questa tisana, tendono a riacquistare la loro condizione normale, interrompendo il fastidio e il bruciore tipico. E’ bene assumere questa tipologia di tisana anche in caso di tosse, soprattutto quella di tipo grasso e, in questo caso, l’effetto è ancora più accentuato se la bevanda viene dolcificata con del miele realizzato con la stessa pianta (si ottiene un vero e proprio effetto sinergico). Non si devono, poi, dimenticare, neppure le vitamine, i sali minerali e gli oli essenziali contenuti nel fiore che restano inalterati con il calore dell’acqua e quindi diffondono nella tisana. I fiori, anche in miscela con altri prodotti, vengono anche impiegati per aiutare e facilitare la digestione e, soprattutto, per lenire i dolori legati al ciclo mestruale.

Esistono delle controindicazioni all’uso della gaggia per la preparazione delle tisane?

Delle controindicazioni all’uso della gaggia per la preparazione di tisane sono sicuramente riscontrate in soggetti che presentano allergie o ipersensibilità a questa pianta e all’intera sua famiglia di appartenenza, ma si tratta di casi altamente specifici e particolari. Purtroppo, però, i dati sono in continua crescita: in generale il numero delle persone che tendono a manifestare questi tipi di problematiche sta via via aumentando.                   Per quanto riguarda, invece, la normalità, non esistono delle controindicazioni particolari e scientificamente dimostrate. Naturalmente ogni informazione deve essere data considerando che la tisana venga utilizzata e preparata in maniera corretta e che sia assunta nelle dosi consigliate. Un primo problema potrebbe essere legato al fatto di impiegare fiori raccolti spontaneamente (e quindi non acquistati in farmacia o erboristeria) in zone inquinate dal momento che questi tendono ad assorbire lo smog e le polveri dall’aria e a trasmetterle, poi, alla tisana. In generale, non si dovrebbero assumere più di due tazze al giorno, preparate secondo le concentrazioni indicate sulla confezione. Questo anche perchè tra i sali minerali presenti vi è anche lo iodio che, in concentrazioni troppo elevate, può influire sul corretto funzionamento della tiroide. Per non perdere, poi, gli effetti benefici, non si dovrebbe lasciar ‘invecchiare’ i fiori nella credenza. Non sono stati riscontrati, comunque, effetti collaterali o interazioni particolari con altri alimenti o farmaci degni di nota. Non si deve dimenticare, però, che non si tratta di medicinali, a cui non si possono assolutamente sostituire, ma solo di coadiuvanti nel trattamento delle diverse problematiche.

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