Melatonina effetti collaterali: ci sono? Quando si possono presentare?

La melatonina è un ormone che viene prodotto in modo naturale dal nostro organismo, il cui compito è quello di aiutare a mantenere in equilibrio il ritmo sonno-veglia. Quando però, i livelli della melatonina prodotta sono carenti possono verificarsi episodi di insonnia, risveglio anticipato e difficoltà a prendere sonno.

Esistono in commercio diversi integratori a base di melatonina prevalentemente in gocce che possono avere delle possibili controindicazioni ed effetti indesiderati, per i quali è necessario consultare il medico. Scopriamo insieme quali sono e come possono manifestarsi.

Stile di vita, alimentazione e sonno

La melatonina all’interno del nostro organismo svolge il compito di aiutare a regolare il ritmo sonno-veglia. Uno stile di vita regolare, una corretta alimentazione leggera la sera, evitando anche di rimanere al pc o davanti il cellulare prima di addormentarsi, sono tutte buone abitudini che possono contribuire a regolare il sonno. Il consiglio degli esperti è anche quello di evitare di agitarsi, studiare o lavorare fino a tardi, di mangiare troppo e assumere alcolici, caffeina o teina. Il sovrappeso può essere uno tra i fattori di rischio per l’insonnia e lo squilibrio del sonno.

La melatonina è contenuta in alcuni alimenti come: banane, arance, ananas, noci, olio extravergine di oliva e riso. Consumare un pasto leggero prima di andare a dormire può essere un valido aiuto per la digestione e per il sonno. Tra gli alimenti che vengono considerati salutari e di aiuto per conciliare il sonno troviamo: le fibre contenute nella frutta e verdura mentre sono da evitare zuccheri aggiunti, grassi saturi e alimenti come snack salati, curry, pepe e paprika.

Per i bambini è invece, consigliata un’alimentazione a base di latte, yogurt, riso, orzo, legumi che grazie alle proprietà nutritive possono agire aiutando a regolare l’umore e a rilassare. A questi alimenti si possono aggiungere zucchine, banane, prugne, spinaci e alimenti ricchi di potassio.

Quando viene consigliato l’uso della melatonina?

La produzione di melatonina da parte del nostro organismo varia nel corso delle fasi della vita. I bambini appena nati producono livelli molto bassi di melatonina che tendono a normalizzarsi intorno al 3° mese di vita. Nel corso dell’adolescenza la produzione si altera per poi regolarizzarsi in età giovanile. La produzione di questo ormone inoltre, si alterna con periodi di breve produzione in estate che durano di più in inverno.

Oltre a fungere da regolatore per il sonno, la melatonina sembra avere una serie di proprietà benefiche sul nostro sistema immunitario e nella regolazione delle attività naturali e biologiche. Inoltre, essendo un ottimo antiossidante può aiutare a contrastare l’azione svolta dai radicali liberi. Considerata antagonista del cortisolo, l’ormone dello stress, può avere una funzione immunosoppressiva ovvero con la luce del sole rallenta la produzione della melatonina e accelera quella del cortisolo, così da mantenere sveglio il corpo per affrontare la giornata.

Oggi il consumo della melatonina viene consigliato in presenza di:

  • disturbi del sonno sia nei bambini sotto consiglio pediatrico, che negli adulti;
  • difficoltà nel prendere sonno;
  • insonnia;
  • jet-leg;
  • disturbi del sonno legati a turni lavorativi;
  • disturbi nel sonno dei non vedenti;
  • disturbi del ritmo sonno-veglia nei bambini con disabilità, previa consultazione pediatrica.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

A differenza dei numerosi farmaci che vengono prescritti per combattere l’insonnia, sembra essere molto difficile che una persona possa diventare dipendente dalla melatonina oppure che ne diventi assuefatta. Tuttavia però, ci sono delle controindicazioni e possibili effetti indesiderati da tenere in considerazione e non sottovalutare.

In generale, viene sconsigliata l’assunzione della melatonina se:

  • si è allergici ad essa oppure a qualche sostanza contenuta tra gli ingredienti degli integratori;
  • si soffre di malattie a carico di reni o fegato;
  • si soffre di una patologia autoimmune;
  • in gravidanza o durante l’allattamento.

Dal momento che la melatonina può causare sonnolenza nel corso della giornata, si consiglia di non guidare e non utilizzare macchinari entro 5 ore dall’assunzione degli integratori. Nei soggetti che soffrono di varie patologie i più comuni possibili effetti indesiderati possono essere: mal di testa, vertigini, nausea, sonnolenza.

Gli effetti collaterali che sembrano essere meno comuni possono comprendere: depressione di breve durata, lieve tremore, lieve ansia, crampi addominali, irritabilità, riduzione dell’attenzione, disorientamento e stati confusionali, ipotensione. In presenza di uno o più effetti indesiderati è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante.

Interazione con altri farmaci

Secondo quanto indicato dall’Istituto Superiore della Sanità, la melatonina può contrastare con l’assunzione di alcuni farmaci come anticoagulanti, antiepilettici, per il controllo della pressione sanguigna alta, sedativi, per il diabete, contraccettivi, inibitori della serotonina, immunosoppressori. Si consiglia prima di assumere qualsiasi prodotto a base di melatonina di chiedere consiglio al proprio medico e di non superare mai i dosaggi consigliati.